Arrivano importanti aggiornamenti per i contribuenti per i quali è stata emessa una cartella esattoriale, ossia l’atto inviato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione per recuperare un credito vantato dal Fisco stesso o da altri enti impositori.
Ti potrebbe interessare:
-
Affitto casa, arriva il bonus per i lavoratori: a quanto ammonta e come richiederlo
-
Senza esperienza e con uno stipendio da capogiro: l’azienda per la quale tutti vogliono lavorare
-
Pensioni febbraio 2025, quando arriveranno i pagamenti: le date
La Lega, nei giorni scorsi, difatti, ha presentato un emendamento al testo del decreto Milleproroghe che ora è al vaglio del Senato per l’approvazione. L’iniziativa del Carroccio prevede l’introduzione di una nuova sanatoria fiscale per le cartelle esattoriali che non sono rientrate nella rottamazione quater. Inoltre, l’emendamento include la possibile riapertura dei termini per aderire alla precedente rottamazione e la possibilità di rateizzare il debito in più tempo.
Rottamazione quinquies dei debiti, arriva l’emendamento della Lega
Qualche giorno fa, la Lega ha presentato un emendamento al decreto Milleproroghe, il cui testo, che contiene una serie di novità in materia fiscale e non solo, è al vaglio del Parlamento in vista della conversione in Legge.
L’emendamento del partito del vicepremier Matteo Salvini ha come obiettivo principale quello di introdurre una nuova rottamazione dei debiti dopo il tentativo effettuato con la Legge di Bilancio non andato in porto. La possibilità di nuova sanatoria fiscale era stata, difatti, avanzata per essere inserita nella Manovra, ma la proposta è stata respinta. Ora un altro tentativo per cercare di aiutare i contribuenti che devono regolarizzare la propria posizione con il Fisco, senza dover incorrere in sanzioni o interessi. Nel dettaglio, l’emendamento prevede una rottamazione che andrebbe ad includere le cartelle esattoriali emesse nel periodo compreso tra il 1° luglio 2022 e il 31 dicembre 2023 che non sono rientrati nella precedente rottamazione (quater). I contribuenti avrebbero, dunque, tempo per aderire sino al 30 aprile 2025 restituendo l’intero importo dovuto o almeno la prima rata entro 31 luglio di quest’anno.
Nuovo piano di rateizzazione e riapertura dei termini
Il testo dell’emendamento, inoltre, comprende la possibilità di riaprire i termini per tutti i contribuenti che non sono riusciti a saldare i debiti aderendo alla rottamazione quater, nei tempi previsti dalla misura in questione.
È previsto anche un nuovo periodo di rateizzazione per regolarizzare la posizione con il Fisco, più ampio rispetto a quello fissato dalla precedente sanatoria. Nel dettaglio, i contribuenti potrebbero saldare i debiti in un massimo di 120 rate mensili, ossia 10 anni, e di pari importo, contrariamente alla rottamazione quater che prevedeva 18 rate complessive spalmate su un arco temporale di 5 anni e con scadenza periodica.
Sarà necessario capire se la proposta possa essere accolta in pieno ed essere inserita nel decreto Milleproroghe, depositato in Senato. Non è escluso che l’emendamento possa anche subire delle modifiche prima dell’approvazione finale che dovrà tenere conto dalle risorse a disposizione dello Stato. I contribuenti, dunque, dovranno attendere le prossime settimane per avere ulteriori aggiornamenti sul punto e capire se possa arrivare una nuova rottamazione per i debiti.





